03 December, 2009

PARTE IV - PUSHKAR & UDAIPUR




Qui la scarsezza di mezzi digitali fanno si che raramente e con poca voglia mi connetto ad internet...
Comunque il mio viaggio continua. E con grande gioia arrivo nell citta' santa di Pushkar, dove la sola dieta ammessa e' quella vegetariana e tutto, viste le modeste dimensioni della citta, scivola via ad un ritmo piacevole e rilassante.
La citta sorge tutt'attorno ad un lago estremamente sacro per gli indu, dove la leggenda vuole che lo stesso brahma si sia manifestato sotto le spoglia di un cinghiale (ginne attento a quelli che vedi ad oregina...magari sono la reincarnazione di qualche divinita antica...) e dove adirittura le ceneri di Ghandi sono state lasciate galleggiare e scomparire tra queste aque sacre. Ci sono i soliti rituali di lavaggio e lavaggio vestiti tanto cari agli indu ed il paesino corre via finalmente con quella calma che ancora non avevo trovato ne provato qui in India...
Raggiungo poi Udaipur, quella che e' conosciuta come l'ennesima Venezia nel mondo. Di venezia ha ben poco, ma e, sicuramente la citta' di dimensioni notevoli piu bella del mio viaggio. La citta antica ed il tramonto con il sole che si nasconde dietro al castello bianco costruito interamente sull'acqua, sono assolutamente immagini da film...mi rilasso e mi godo questa citta incantevole...e devo dire che fin'ora sono proprio stato bene solo. i miei complimenti a me stesso come compagno di viaggio!
...l'unica cosa e' che con tutto sto inquinamento e puzze varie la gola chiama soccorsi, boh...

30 November, 2009

PARTE III - JAIPUR - RAJASTHAN


Ho soperto sul campo che se non prenoti i treni con almeno 10 giorni di anticipo, manco sui tetti (e qui usa...) ti fanno partire. Perso il treno per Varanasi mi ritrovo bloccato in quell'inferno che e' Delhi. La soluzione la trovo per la strada "affittandomi" una macchina con autista per 10 giorni, dche mi portera' in giro per il Rajasthan (Terra dei Re), dove si trovano le piu interessanti e turistiche mete dell'India.
Prima tappa Jaipur, capitale dello stato prima menzionato.
Ancora una volta e' il traffico ad impressionarmi, se non scioccarmi, come fu per Delhi. Ma qui la cosa e' diversa. Vadano le bici, i riscio', le api e le macchine...e pure tutti i mendicanti che si voglia, ma la cosa piu assurda e' che il traffico qui comprende, letteralmente lungo tutte le strade, la seguente lista, che sembra presa de un libro di scienze naturali o dalla lista di uno zoo:
Ovviamente vacche, capre, topi e cani...ma alla lista aggiungo: elefanti, cammelli, scimmie (sui tetti...), qualche maiale e sopratutto cinghiali. Vere e proprie valanghe di cinghiali...ma qui e' tutto normale!
La citta' detta "rosa" e' indubbiamente affascinante, ma ancora una volta la sporcizia ed il fetore la rendono dura...moooolto dura...
La prossima tappa dovrebbe essere un po piu tranquilla. Vedremo...

27 November, 2009

PARTE II - AGRA -




Ok, appena trovo il modo di uscire un attimo da Delhi, ne aprofitto subito con la mia prima vera scampagnata: destinazione Agra...ovvero, per precisare, la vera grande capitale del periodo Moghul. Piu specifico ancora: il Taj Mahal su tutti. E' un po come dire il colosseo per l'Italia, la cartolina dell'India per eccellenza!
La giornata inizia presto. Alle 6 del mattino c'e' gia il taxi che ci aspetta per portarci ad una delle innumerevoli stazioni di Delhi. Il solito tragitto fatto a sobbalzi grazie a strade perennemente in ricostruzione e ammortizatori del tutto inesistenti sul mezzo...
Le stazioni dell'India sono un po la cartolina sbiadita di questo paese. Un mondo nel mondo, un microcosmo fatto da gente che ha scelto, o meglio, e' stata costretta a fare di questi luoghi la loro casa...
Come sempre gli odori ed il frastuono hanno completato il risveglio gia iniziato con i sobbalzi in macchina. Ore 07.10 partenza treno Taj Express. Rigorosamente 2a classe. E si, non potevo perdermi l'ebrezza di viaggiare come viaggiano veramente gli indiani...io ho il posto a sedere (e gia questo fa di me un privilegiato...) che, per la cronaca e' composto da 2 assi di metallo rigorosamente a 90 gradi ricoperte di un sottile strato di materiale spugnoso. Se la stazione e' un mondo nel mondo, lo stesso treno non e' da meno: la gente sale e sale e sale, piu ce ne stanno piu ne entrano. Lungo il corridoio corrono avanti ed indietro ragazzi vendendo tutto il vendibile (sempre comunque commestibili...), aqua, caffe, te, samosa (buonissimi pani farciti di carne e verdure) ed altre decine di mangiari indecifrabili...arrivo dopo 3 ore. Ho la schiena a pezzi ancora prima di cominciare una lunga giornata da turista...
Non mi dilunghero' molto sulle descrizioni dei vari monumenti visitati. Basti dire che il Taj Mahal e' semplicemente il...Taj Mahal. Di un bianco che acceca gli occhi, di una perfezione architettonica strabiliante e pensando che e', a ragione, la piu stravagante dedica d'amore del mondo se ne rimane catturati, semplicemente contemplandolo per ore...
Visito poi l'immancabile red fort ed una serie interminabile di monumenti che giusto a me ed a pochi altri malati del genere (Gian tu sei fra quelli...) non porterebbe alla nausea storica!
Voglio pero sottolineare cio che piu mi ha colpito durante la gitarella nei seguenti punti:
- Appena uscito dalla stazione vengo ovviamente assalito da procacciatori di turisti. Nulla di strano se non per la loro agitazione. Dietro alle sbarre della stazione si accalcano ed urlano come presi da crisi di nervi, ed appena uscito, per farmi largo, un poliziotto li randella come cani. Un "spostatevi perfavore" sarebbe andato bene comunque...
- L'autista che vince con l'offerta piu allettante ci nomina, tra le tante bellezze di Agra, anche il fatto che la citta' e' priva di qualsiasi tipo di fabbrica per non sporcare o rovinare i monumenti del luogo. Con un po di sarcarsmo gli faccio notare che pero' il traffico formato da animali che cagano ovunque, umani compresi, e le montagne di spazzatura non aiutano propriamente a tenere pulito...l'autista rimane profondamente pensieroso...
- Quando si entra al Taj Mahal, per ragioni di "sicurezza" sono costretto a lasciare fuori in un locker: 1) un libro 2) una piccola torcia 3) il clip per appendere ai pantaloni il porta ipod 4)..e importante, le sigarette se si hanno....a distanza di 5 giorni ancora non riesco a capire il perche' di tutto cio'...
- Mentre visito il Taj Mahal saro' la star di almeno 30 foto (letteralmente!) di gente indigena che incontra me e la mia faccia con gli occhiali molto piu interessante del monumento. Un bel colpo per il mio ego ma ancora una volta ne rimango allibito...
..e per finire, mai dare ascolto alla voce che indirizza i passeggeri sui treni: Taj Express to Delhi binario 2!...e ovviamente era dal binario 3...lo prendo "all'indiana" al volo mentre gia si muove!
PS..c'e' una cosa che mi fa imbestialire degli indiani: qualsiasi domanda fai, indipendentemente dalla risposta, positiva o negativa che sia, ciondolano la testa e la ruotano lentamente, senza mai capire se e' un si o un no!

26 November, 2009

PARTE I - SHOCKED IN DELHI







Se cosi si puo dire, sono un "amante" degli odori. Tutto ha un odore. Le persone e la loro stessa personalita' hanno un odore. E per me, i tanti luoghi che ho visitato, hanno ,ciascuno, il proprio odore.
Esco dall'ostello. Zaino in spalla e macchina fotografica in mano. Al primo angolo mi butto tra la folla e ne seguo il flusso...anche in India tutto e' in movimento continuo: mi sono sempre chiesto dove andranno tutte queste persone, sempre avanti e indientro, una corrente continua che sembra non aver mai sosta...
..ed ecco l'odore di Delhi: le montagne di spazzatura che bruciano ad ogni angolo della strada. Il tutto mischiato agli escrementi che alla luce del sole aspettano di morire una seconda volta...I sensi dell'olfatto e della vista mi vanno letteralmente in tilt nel giro di pochi minuti. Salto su un motoriscio' e ringrazio il cielo che l'autista sia hindu: ha 2 incensi accesi affianco alla svastica e all'onnipresente Ganesh. Cio' che in fondo e' un "ape" in condizioni pietose, si fa largo ed entra in quello che per sempre sara' nella mia mente Delhi: il traffico. Se cosi si puo definire un inferno di bici, riscio', motoriscio', auto, bus sfasciati, vacche (poche), capre (tante), lebbrosi, storpi, piccoli bambini completamente, o quasi, nudi di una poverta' straziante, e poi carri di ogni genere carichi di merce di ogni genere...e la gente. Quantita' di persone che mai avevo visto tutte insieme in vita mia...
Nel momento in cui scendo dal riscio' mi ritrovo catapultato in una realta' che non si comprende nemmeno a vederla. Le gambe vanno da sole. Mi ritrovo quasi subito a gesticolare sistematicamente e ad allontanare bambini e storpi come fossero sciami di zanzare. Prendo fiato e cerco un appiglio alla realta' che io conosco...mi si stringe l'animo a vedere e realizzare ora quelle persone attorno a me. Persone in fondo come me. Come quelle della mia realta'...
Cerco di togliermi di dosso lo shock. Comincio a camminare piu deciso. Comincio allora a ricambiare i sorrisi che scorgo timidi tra la gente. Gli innumerevoli "welcome" mi riscaldano ora il cuore e comincio a rilassarmi e a perdermi tra le viuzze di Old Delhi senza una meta precisa, come piace a me, uno tra i tanti, troppi esseri viventi di questa citta' allucinante...
Tornato all'ostello rivivo la mia prima giornata in India. Uno shock profondo, indelebile. E me ne accorgo quando, tirata fuori la mia macchina fotografica, realizzo non aver scattato neppure una foto. Ma ora sto meglio. Ho superato il vaccino a questo paese.

27 October, 2008

PERU - MACHU PICCHU - PARTE IX

...mio dio...trovare le parole per descrivere qualcosa del genere e' impresa difficile. Il Machu Picchu...
A parte la ladrata per raggiungere il luogo (tra treno, entrata e autobus si spende la bellezza di $152.00...in Peru'!) ed il viaggio duro ed interminabile, la visita di questo sito avvolto nella leggenda e' qualcosa di letteralmente fantastico...
Gia mentre risalivo la tortuosa strada a strapiombo al fiume, l'emozione cominciava a salire ed a trasformarsi in pelle d'oca. In quanto la sagoma del Huayna Picchu si e'svelata le mie solite lascrime di emozione "archeologiaca" hanno cominciato a scendere. Due volte nello stesso paese!...mi sento un po imbecille...
Seduto poi su una delle tante terrazze, dall'alto, ho contemplato le rovine per piu di un'ora in silenzio, senza dover condividere, come piace a me, con nessuno questo momento unico ed indimenticabile. Che con gelosia sempre terro' stretto nei miei ricordi.
Forse non e' tanto l'architettura del luogo a lasciare senza fiato, quanto lo spettacolo naturale che circonda la citta' perduta degli Incas. Montagne alte piu di 3000 mt ricoperte di lussureggiante vegetazione a strapiombo sulla piccola vallata sottostante, sfregiata dal rigoglioso ed impetuoso torrente. Uno spettacolo che rende, a ragione, questo luogo qualcosa di assolutamente unico ed irripetibile.
Giro poi per piu di 3 ore tra le rovine ed il sito, ben conservato trasuda mistero, misticismo ed energia ad ogni suo angolo...
Lascio il Machu Picchi con il ricordo indelebile ed indimenticabile della sua magnificenza...

PERU - CUSCO - PARTE VIII

...dopo l'odissea del viaggio arriviamo finalmente a Cusco, l'antica capitake dell'impero inca e importante citta' del periodo coloniale spagnolo.
L'ostello dove stiamo e' di gran kunga il piu bello finora incontrato. Ritrovo il compagno di viaggio Enrique e da subito ci divertiamo como bambini giocando a calcetto, ping-pong e girando senza meta per la citta'...
Cusco e' senza dubbio una gran bella citta'. Parte dalla valle in cui riposa ma con gli anni e' cresciuta a dismisura arroccandosi sulle montagne circostanti fino a ricoprirle come una tovaglia ricopre il tavolo della cucina.
Si mangia benissimo anche se purtroppo la quantita' smisurata di turisti la rende cara confrontata al resto del paese e troppo occidentale nei modi...
Resta comunque un luogo imperdibile in un viaggio in Peru'...anche perche da qui si parte per visitare l'incredibile sito archeologico del Machu Picchu, gemma di qualsisasi viaggio in questo paese e dell'america latina intera!

25 October, 2008

PERU - IL VIAGGIO DEL TERRORE - PARTE VII

...ma`purtroppo di ore ce ne mettiamo 21!!!!!!
Arrivati a circa 150 km da Cusco siamo costretti a fermarci per circa 5 ore. La stradda e interrotta da manifestanti, pietri e fuochi.
Scoprendo che ci sono autobus e persone ferme da tre giorni, temerari, prendiamo le valigie e deciadiamo di continuare a piedi e in qualche modo arrivare a destinazione.
Superiamo posti di blocco, camminiamo con valigie per 20 km!!!!!...non ci credevo neppure io...veniamo presi a pietrate, o meglio il taxi che per un tratto ci accompagna...anche se la gente poi ci tratta con rispetto e bonta'...per due volte siamo costretti ascappare dall'auto e correre per i campi...ma alla fine suposti di blocco (per un tratto anche scortati dalla polizia in assetto di guerra...che caga!), E COSI, IN AUTO GRAZIE AD UN PASSIAGIO ARRTIVIAMO DOPO 24 ORE A cUSCO. STANCO, SPORCO, AFFAMATO MA SANO E SALVO!
...state tutti tranquilli, sto benone!

PERU - LAGO TITICACA - PARTE VI

L'autobus locale ci porta in circa 6 ore a Puno, citta addormentata sulle rive del piu alto lago navigabile del mondo: il lago Titicaca.
Sono a poco meno di 4000 mt di altura e dopo 5 minuti dal mio arrivo me ne accorgo subito. Il famoso mal di altura si fa subito sentire. Un mal di testa impressionante, sonnolenza e d una stanchezza fisica violenta. Giriamo per il centro della piccola citta' e subito dopo devo stendermi a letto per cercare di riprendermi...peccato che l'ostello dove dormiamo faccia cagare. Niente acqua calda, viente asciugamani e niente carta igienica! (ma alla partenza mi faccio valere pagando una sola notte e non due...)
Il giorno dopo navighiamo questa meraviglia del mondo per tutta la giornata. Mi brucio la faccia per il sole, ma ne vale la pena...
A parte i 4 catalani che parlano tutto il tempo, io ed il compagno di viaggio Olivier ce ne stiamo sul tetto, infreddoliti alle prime ore ma piu che soddisfatti..
Visitiamo le isole Uros, dove da millenni indigene popolazioni costruiscono isole galleggianti artificialmente (ma con prodotti naturali...). E' incredibile come a distanza di poche centinaia di metri parlino lingue totalmente diverse...poi scaliamo la fredda isola Taquila e anche li gli indigeni rendono questo gia incredibile luogo qualcosa di indimenticabile!
...la sera scopriamo ci sono nuovamente problemi per raggiungere Cusco a causa di uno sciopero lungo la strada che collega le due citta'...prendiamo quindi al volo un autobus notturno che in circa 7 ore dovrebbe portarci a destinazione, ma purtroppo...

23 October, 2008

PERU - AREQUIPA - PARTE V

Allora, finalmente si comincia a salire su per le ande e a sentire l'aria farsi piu frizzante...
Vediamo. Il viaggio da Nazca ad Arequipa non e' stato dei piu semplici. Il bus era di ottima qualita', il tragitto meno. Arrivo comunque sano e salvo la mattina e la stanchezza accompagnata dal culo a forma di sedile si fanno sentire...
Alloggiamo in un carinissimo hostel ricavato da una ex casa coloniale. C'e' pure un calcetto rudimentale dove ricordo comunque al mio compagno di viaggio francese chia ha vinto l'ultima coppa del mondo...
Arequipa. 2350 mt di latezza e quasi completamente cerchiata di vulcani alti quasi 6000 mt. Uno spettacolo incantevole. A ragione la chiamano la citta' bianca, gia che tutti i suoi edifici storici sono costruiti con la tipica pietra vulcanica che qui abbonda. Tranquilla, piacevole e a portata d'uomo passo alcuni giorni rilassatissimo a girovagare, visitare chiese e monasteri del periodo coloniale...
Scopro purtroppo che un improvviso sciopero degli autisti di autobus ha tagliato e occupato la strada che raggiunge Cusco. merda!...io prima andro' sul lago titicaca e poi...spewriamo bene!

21 October, 2008

PERU - NAZCA - PARTE IV

Finalmente!...e gia non so cos'altro aggiungere...
Quante volte ho sfogliato libri guardando e toccando, quasi fossi una specie di maniaco, tutte quelle linee tracciate sull'arido terreno di questa remota parte di mondo. Disegni impossibili da vedere, e quindi solo che immaginare, se non da centinaia di metri nell'aria calda e secca del deserto pre-andino. La scimmia, la balena, il colibri, l'albero, il ragno, la figura "semi" umana conosciuta come l'astronauta e forme trapezoidali che, i piu pazzi (vedi il mio ritrovato amico Gianluca...) riconoscono come piste di atterraggio per fantomatici contatti con extraterrestri (Gian, citazione in tuo onore...)...
...sinceramente il mistero e' grande ed affascinante, come potevano apprezzare coloro stessi che queste linee le tracciarono se solo erano visibili dal cielo?!?...se poi si considera che parliamo di una civilta' che abito' la zona in un periodo compreso dal 900 a.c. al 600 d.c.?!?...io sinceramente il problema l'ho accantonato per un momento gia che ero piu' preoccupato di dover volare su un cessna ad elica per 40 minuti. Ovviamente mi sono prestato volontario per volare al fianco del pilota. Come mi si e' stretto il culo per tutto il volo! Mi si che voli! Lo stomaco ti si contorce gia che per aprezzare meglio le figure il pilota non esitava a piegare il piccolo velivolo praticamente capovolgendolo... (la prova delle sue acrobazie e' stata la bambina nel retro dell'aereo che ha vomitato anche il latte che la mamma le dava quando era neonanta...)...
Insomma, come direbbe la mia amica Ila: "la cosa piu bella che abbia mai visto in vita mia!". Sicuramente tra le top 5. E le lacrime di emozione che solo un invasato del campo archeologico come me poteva versare, ne sono per me la prova inequivocabile.
Questa e' stata Nazca. Uno dei miei sogni sin da bambino toccato con mano.
...per il resto il paesino dove alloggiamo non e' nulla di che. Anzi, dopo 8 giorni la lentezza di un cameriere ha fatto si che il Luca migliore si alzasse e minacciasse tutta la cucina, a gestione familiare, si spaventasse di un italiano barbuto con le palle girate...ma poi e' tornata la calma...
La notte mi aspetta su un, spero comodo, autobus. Viaggio di notte per risparmiare tempo e denaro, ma anche per non dover guardare la strada che sale su fino ai quasi 2500 mt di altezza a cui riposa la citta' bianca di Arequipa. Me evito 9 ore di ritorcimenti di stomaco. E a me fa solo che del bene!

19 October, 2008

PERU - HUACACHINA - PARTE III

...uno viene in Peru' e, a ragione, si aspetta di avere freddo, salire su per le ande e mettersi la giacca...e dove fiisco io?!? In un oasis nel deserto, a 40 gradi a fare sandboarding (buttarsi giu con una tavola da snowbord sulla sabbia...) su e giu per dune di piu di 2000 metri...questo e' il Peru' che ho trovato io. Incredibile questo paese! Tutto per il momento e' inaspettato, la bellezza e lincanto di questa parte di mondo...
Comunque, tutto continua per il meglio. Giro da una settimana con il francese e l'olandese, anche se presto ci divideremo, e, per ora sudo come una bestia, gia che qui mi sono portato felpe, pantaloni lunghi e scarponcini...maledetta ignoranza...
Continuo senza sosta a prendere gli autobus sconsigliati. Di notte sti pazzi vanno a 200 per ora superando in stretti canyon senza, io credo, neppure guardare la strada...e io che faccio?!?...beh, chiudo gli occhi e spero...
...e domani altro rischio: piccolo aereo ad elica per sorvolare le linee di Nasca...spero nella sicurezza dell'aviazione civile peruviana...sti cazzi!

17 October, 2008

PERU - LIMA & CARAL - PARTE II

Non ,i aspettavo nulla im piu di quello che ho trovato in Lima: un traffico insostenibile, la solita citta che dietro alcuni quartieri ben tenuti, (como dove mi trovo io e tutti gli hotel/ostelli della citta) nasconde una poverta dolorosa. Anche se il suo fascino lo ha e la gente, grazie al fatto di poter interloquire parlando la lingua, e'gentile e piacevole. E come sempre, basta tenere gli occhi aperti per non renderla piu pericolosa di quello che probabilmemte e'.
Oggi ho deciso, prima di lasciare definitivamente la capitale, di viaggiare a nord e visitare la piu antica citta' di tutto il continente americano: Caral. Datata a 5000 anni fa ne fa un luogo che rivaleggia con lÈgitto e la Mesopotamia: insomma, eccomi nel mio!
Posto bellissino: i resti della citta si trovano lungo una valle circondata da uno dei paesaggi naturali piu assurdi che abbia mai visto. Montagne di sabbia che formano un vero e proprio deserto a pochi kilometri dal mare e picchi che superano i 3000 mt di altezza. veramente incredibile. Nota dolente: il viaggio.
Convinco a seguirmi un povero francese ed un giovane olandese (sembravamo una barzelletta: l'italiano. il francese e l'olandese...) a seguirmi. 3.5 ore di autobus locale, vale a dire con animali e piante a bordo, lungo l'incredibile tratto di strada Panamericana che costeggia la costa, o meglio, due carreggiate scavate in vere e proprie montagne di sabbia a picco sull'oceano, dove, sempre costantemente senza protezioni laterali, autobus e camion sfrecciano a tutta velocita e si superano come dei pazzi! Mi sono cagato addosso una quarantina di volte! Dopodoche, persi non so dove, un'altra ora di taxi su una strada a dir poco sterrata, in 8 piu svarite specie di piante e animali. Con il culo rotto arriviamo a destinazione. Visitata Caral...ritorno! Stessi mezzi, stesse strade e stesse ore....arrivo esausto alle 9 di sera ma vivo...
Esperienza...anche se non credo sara' l'ultima...
Domani si parte direzione sud, una giornata in un oasi nel deserto e poi, finalmente, a sorvolare le linee di Nazca...

14 October, 2008

PERU - LIMA - PARTE I

Ladies and gentlemen, eccomi a Lima!
Dopo 9 ore in aeroporto a Madrid e dopo che Iberia mi ha mandato educatamente a cagare sono riuscito a salire sul volo della LAN Peru e dopo 12 lunghissime ore sono arrivato qui nella capitale peruviana...
...come mi aspettavo la citta' fa abbastanza cagare. Un ammasso di case e strade con macchine rumorose ed inquinanti. La passeggiata al mare e` l`unica, per ora, parte carina della citta´.
L'hostello e`piacevole ed ho gia fatto amicizia con un po di gente. Giriamo insieme e mangiamo insieme, come se fossimo amici da una vita...sono tutti simpatici anche se mi stanno un po sulle palle gia che sono sti tipi che viaggiano i soliti 6/12 mesi. Ma nella vita sta gente che minchia fa?!?
..comunque, domani ancora Lima e giovedi via subito direzione Nasca e le sue meraviglie archologiche: li si che iniziera`il vero viaggio!
..ps..i peruviani sono bruttini ma moooolto gentili!

26 November, 2007

PARTE VI - PERSEPOLIS - IRAN

Si avvicina la fine di questa, purtoppo, breve ma intesa gitarella per l'Iran...
Non potevo chiudere meglio però, con la visita di una di quelle città del mondo antico la cui bellezza ed importanza storica non ha eguali: Persepolis. Una città che oggi si può comparare alla sede dell'ONU. Un centro dove i diversi regni dell'epoca, sotto l'attento dominio degli achemenidi e dei loro immortali re (Ciro il grande, Dario, Serse...), avevano un rappresentante od ambasciatore.
Persa nel nulla delle aride terre dell'antica Persia,nelle vicinanze dell'odierna Shiraz, poco è possibile scrivere per cercare di trasformare sensazioni ed emozioni in parole concrete.
Persepolis, ancora oggi, dove è possibile vedere non più di un 5% di ciò che fu, lascia senza fiato: l'imponenza, la perfezione architettonica e artistica con come sfondo migliaia di anni di storia del nostro mondo è semplicemente meravigliosa. Per me la realizzazione di un sogno, è come vedere materializzare foto e parole lette e rilette per anni in decine di diversi libri.
La porta delle nazioni, il palazzo delle cento colonne o quello di Dario, accompagnati da famosissimi bassorilievi lasciano solo spazio all'ammirazione ed all fantasia...
La nota ancora una volta negativa è l'assoluta mancanza di turisti. Egoisticamente è un piacere poter girare tra queste pietre vecchie di secoli senza le solite orde di giapponesi o gruppi di qualsiasi altra nazionalità con i loro cappellini tutti dello stesso colore, ma mi rendo conto che per l'economia gia in ginocchio di questo paese, con la gente comune come sempre a pagarne le conseguenze, una maggiore affluenza di turisti farebbe solo che bene da queste parti...
Lascio Persepolis con la lacrima, ma con la consapevolezza di aver avuto la fortuna di poter visitare uno di quei luoghi che, a insaputa di molti, sono stai il fulcro di parte di ciò che oggi è il mondo. E il coraggio di visitarla accantonando tutti gli stupidi pregiudizi che esistono su questo paese...
...ma ora è tempo di tornare a casa, e gia stanco per il viaggio di 13 ore in bus che mi aspetta per raggiungere Tehran, richiudo per l'ennesima volta il mio zaino e mi rimetto in cammino...

21 November, 2007

PARTE V - SHIRAZ - IRAN

Gia il tempo stringe e lascio a malincuore Yadz dove avrei volentieri passato qualche giorno in piu per rilassarmi...
Altre 6/7 ore di bus mi lasciano stordito, ed il dover girare alle 9 di sera per cercare un hotel non e' sicuramente il mio sport favorito, ma visto che ho risparmiato un sacco di soldi secondo i miei piani, mi concedo il lusso di una stanza da ben 15 euro dove, dopo quasi 10 giorni ritrovo la magica scatola che emette immagini e voci, con bbc inclusa...
C'e' da dire che quando si viaggia soli, o per lo meno io, cammino una media di 8/9 ore al giorno. Neanche ci siamo molto altro da fare, quindi le citta' me le mangio letteralmente. Quasi mai prendo un taxi e poche volte mi fermo (a fare che?...il mangiare qui e' abbastanza negativo...). Vedo di tutto e di piu: anche qui a Shiraz mi perdo per il bellissimo bazar, vedo moschee, castelli e poi semplicemente cammino senza meta (e sosta!) perdendomi una decina di volte in vicoli e stradine...cerco di mangiare una specie di pizza che piu che altro sa di...niente!...senza soffermarmi su quanto tempo mi ci e' voluto per spiegare che volevo solo "tomato and cheese": niente, mi hanno portato prima una con i funghi, poi "ham" (e non voglio sapere cos'era gia che qui ham non ne mangiano...) e, finalmente, al terzo tentativo ingoio una schifezza...
Beh, Shiraz non e' una meraviglia, ma ero obbligato a passare di qui per poter visitare una dei miei sogni di bambino: Persepolis!
...e poi cominciero' un lento riavvicinamento direzione casa...

PARTE IV - YADZ - IRAN

Parto da Esfahan con l'idea che senza di me questa meravigliosa citta' avra' il piu basso numero di turisti mai registrato: nessuno. Oltre ad avermi colpito per la sua gente e meraviglie artistiche, anche la totale assenza di stranieri non puo' non sorprendere...
...e che io sia uno dei pochissimi a visitare in questo momento l'Iran lo conferma anche il fatto che in nessuno bus o treno incontrero' mai altri turisti...o almeno "non iraniani"...
Il viaggio in bus che da Esfahan mi porta ad Yadz e' di quelli da non perdere: come al solito mi capita il sovrappeso con sudorazione da cavallo che per 5 ore mi fissa. Ma un'imprecazione in italiano con sguardo violento riuscira' a dissuaderlo dal fissarmi, ma purtroppo non dal puzzare..
...una nota merita anche l'autista, che oltre ad assomigliare in maniera impressionante a mio nonno Gio (la differenza e' che mio nonno ha piu di settantanni ed il conducente ne avra' al massimo 45, il che mi fa pensare che o mio nonno ha bevuto il siero della giovinezza o l'autista e' messo piuttosto male...) guida con coraggio un autobus di almeno 30 anni dove la seconda non esiste. E' quindi un viaggio in cui la prima e' tirata fino a che non grida e la terza a spinta...comunque...
Arrivo sano e salvo a Yadz dove alloggio in un bellissimo hotel ricavato da una vecchia casa signorile in stile arabo e dove conosco, o meglio vedo, alcuni backpackers...si mangia bene e l'atmosfera e piacevollissima.
La citta' e' vecchia di piu di mille anni ed il centro storico e' completamente costruito con mattoni di fango seccati al sole, il che da alla cittadina, vuota e silenziosa come tutto l'Iran, un atmosfera da fiaba... ed io macino kilometri e kilometri e kilometri...
Sicuramente ricordero' Yadz come la piu caretteristica e affascinante delle mie mete iraniane...

19 November, 2007

PARTE III - ESFAHAN - IRAN

Senza fare da guida turistica, devo proprio ammettere che la definizione di "perla del mondo islamico" per la citta' di Esfahan non poteva essere piu azzeccata!
E' talmente triste vedere questo luogo meraviglioso praticamente deserto. Le presenze straniere sono quasi inesistenti: parlo con un sacco di gente del luogo e tutti mi dicono che ormai i negozi chiudono, gli hotels sono sempre vuoti (il mio compreso...) e la situazione economica e' quasi insostenibile. La pubblicita' che l'Iran ha all'estero sta riducendo anche l'ultima spernaza che hanno di fre due soldi e di relazionarsi con il mondo esterno...comunque...
Esfahah: un bazar meraviglioso ed immenso (vuoto pero...), moschee da mille ed una notte, Imam Square che lascia senza fiato. E' la seconda piazza piu grande al mondo seconda solo a Tienamenn a Pechino, la differenza e' che Imam Sq. e' impregnata di quella meravigliosa architettura araba che lascia senza parole e dove per soli 80 cents si puo visitare quella che a ragione e' considerata la moschea piu bella del mondo: la Imam Mosque..
Visito poi senza sosta tutto quelloche vedo. Riesco a camminare quasi 9 ore senza sosta, finche, mentre mi trovo nel quartiere armeno (crisitiano...viva la tolleranza...), mentre sorseggio un caffe comincio a parlare con un ragazzo mio coetaneo e dopo mezz'ora e un po di giri in moto, eccomi a casa sua con fidanzata, fratelli e padre! Mi riempono di mangiare fatto in casa (buonissimo!), frutta e poi mi portano in giro a vedere la citta' con i suoi ponti di notte!...sembra di essere in una favola!....che citta'!...e che gente meravigliosa...
...perfavore, accantonate i pregiudizi, venite in Iran!

PARTE II - NIGHT TRAIN - HUMAN EXPERIENCE - IRAN

...diciamo che se una persona vuole passare una vacanza in un luogo pieno di turisti per non sentirsi solo, non viene in Iran...
Decido di provare " l'esperienza-avventura" su di un treno notturno che in circa 8 ore collega Tehran con Esfahan. Il prezzo e' ridicolo (circa 4 euro...) e le premesse sono positive, visto che un anziano signore svedese che incontro poche ore prima di partire in hotel, mi confessa che cio che lui ricorda con piu affetto e' proprio il viaggio nei treni notturni iraniani...capiro' poi perche'...
L'arrivo in stazione non conforta: aria cupa, controllo passaporto e bagaglio e di altri stranieri neppure l'ombra...
I vagoni sono in puro stile italiano, il che significa grande rapporto qualita'-prezzo in Iran, una presa per il culo in Italia...entro spavaldo nel mio compartimento, dove l'aria e' gia satura di pura cultura iraniana: nessuno si conosce e gia tutti discutono animatamente di non so cosa...
...fino a quando non si rivolgono a me in farsi (come al solito...) ed io declino gentilmente l'invito a partecipare alla discussione...e da li parte tutto: dopo un attimo di disorientamento i 5 uomini (dai 18 ai 60 anni...) cominciano una vera e propria festa in mio onore!
Cominciano ad offrirmi da mangiare, the bollente a volonta', un susseguirsi di accendere e spegnere sigarette dal gusto ignobile a cui non posso rifiutare per non essere scortese (che schifo!), musica e le solite parole (italia, pasta, pizza, ferrari, milan, mafia...)...e cosi pralmeno tre orefino a quando con i piu giovani non rimango a mostrare le meraviglie tecnologiche dell'ipod...
Arrivati ad Esfahan mi ritrovo con 2 indirizzi emails, 4 numeri di telefono, la gol rossa ed il taxi pagato fino all'hotel, gentilmente offerto da uno dei ragazzi...
Capisco ora cosa voleva dire il vecchio signore svedese: un'esperienza umana semplicemente indimenticabile!

17 November, 2007

PARTE I - TEHRAN - IRAN

SALAM!

...contro tutti i pregiudizi che circondano questo paese e' con grande allegria che riesco finalmente a scrivere due righe dal "pericoloso" IRAN!
...e comincio con il dire che qui di pericoloso non c'e' proprio nulla. Molto piu pericolosa e' la propaganda mediatica a cui siamo sottomessi in occidente, e noi, abituati a giudicare dall'alto del nostro piedistallo culturale, guidati da guru di nome Bush o Sarkozy ed in nome di una razza migliore e piu evoluta, ci tiriamo indietro alla sola possibilita' di gurdare e giudicare con i nostri occhi la realta'...

Arrivo a Tehran nel pieno della notte...la coda per il controllo passoporti e' snervante e occupa piu di un'ora del mio prezioso tempo iraniano. Il cambio in moneta locale non e' da meno e con le tasche piene delle solite banconote che non valgono un cazzo (e gia, perche grazie all'embargo che da 10 anni grava su questo paese da parte degli amici americani, le carte di credito sono inotilizzabili...) mi tuffo nell'animata vita mediorientale, battezzata dalla prima contrattazione sul prezzo del taxi: durante il tragitto, che dura piu di un'ora, il taxista si perde, fa benzina, si ferma per la strada per telefonare e mi offre una cinquantina di sigarette...ma alla fine arrivo a destinazione.
L'hotel e' a buon prezzo, pulito e bien gestito dal Sig.Mousawi, vera perla della citta',con i suoi consigli, sempre pronto ad aiutare e disponibile al dialogo...scopriro' pero poi di alloggiare in un hotel ubicato in una delle peggiori zone della citta...ma va bebe lo stesso...
Conosco due fotografi belga e con loro mi muovo per tre giorni nell'inquinatissima tehran che, dal punto di vista turistco ha molto poco da offrire (un bazar gigantesco, un paio di palazzi ed il santuario del imam Komehini accompagnato dal cimitero dei martiri della guerra iran-iraq...) ma allegra l'animo dal punto di vista umano...
...quando ho la guida in mano vengo invaso da orde di curiosi e gentili iraniani (sopratutto giovani...). E dico quando ho la guida in mano perche altrimenti la gente si rivolge a me in farsi credendo che sia uno del luogo!...
...la gente e' fantastica!...tutti che vogliono parlare, ti chiedono sempre cosa pensiamo di loro e l'idea che l'occidente si sta facendo del loro paese li proccupapa spaventosamente...per di piu la situazione sociale, sopratutto con rispetto alle donne sta cambiando moltissimo.
Senza difendere l'indifendibile, bisogna comunque dire che le donne sono molto rispettate: hanno vagoni per loro nella metro e posti a sedere ovunque riservati, se poi vogliono altrimenti sono liberissime di mischiarsi in tutto e per tutto con gli uomini, chi ha restrizioni e' l'uomo!
...ed anche il fatto che pur sempre con l'hejab siano oggigiorno truccatissime, in jeans e molto piu emancipate la dice lunga su come anche qui le cose stiano cambiando....
Beh, ora sono pronto per vedere anche la parte bella, artisticamente parlando, dell'Iran.
Esperianza sul night-train per Esfahan. Vediamo...

21 January, 2007

PARTE XVI - BALI - INDONESIA...PRIMA DI TORNARE A BANGKOK...

16/17/18/19/20 - 01

Raccontare delle lunghe giornate passate a rotolare dalla piscina dell'hotel a la spiaggia non e' di grande interesse, e l'unico sentimento che riuscirei ad accendere in coloro che hanno ancora voglia di sapere che fine ho fatto, oltre a la noia credo possa essere una sana e comprensibile invidia.
Cosi', visto che la conoscienza di questo blog e' in teoria riservata a persone con cui ancora vorrei avere dei rapporti, evito di entrare nei dettagli delle mie giornate balinesi per non crearmi piu' inimicizie di quelle cho gia ho...
Pero' un paio di cose si ritengo poterle raccontare, come per esempio che l'affittare un motorello per 3 giorni e zigzagare nel traffico, con guida a sinistra vorrei far notare, e' stata la scelta migliore per vivermi in piena liberta' questa meravigliosa isola.
Ho girato senza meta precisa per tutto il tempo che ho avuto il motorino sotto il culo e Kuta e' stata la mia base di partenza. Ho visto spaiggie, baie e paesini. E il "tempo libero" lo passavo in posizione rigorosamente orizzontale in compagnia di Morfeo ed Apollo...
Mentre scrivo ammiro come una ragazzina colloca un po' ovunque (sui cesti della frutta, per terra davanti alle entrate e porte di ogni edificio, sui cofani delle macchine...) delle piccole scatolette aperte, fatte di paglia, contenenti un po di riso, frutta, fiori ed una stecchetta di incenso...
Sono le offerte che quotidianamente, con la stessa semplicita' con cui noi prendiamo il caffe' o compriamo il giornale, i balinesi usano per scacciare gli spiriti maligni e ringraziare quelli buoni. Ed il tutto e' cosi ben amalgamato con le normali attivita' di ogni giorno, che persino per un turista, vedere queste offerte dappertutto e schivarle, a piedi o con la moto, diventa normale e corrente...
In Laos ho letto un libro di un giornalista italiano che si e' girato il mondo in vespa. Prima di iniziare i suoi giri viveva a Bali.
E ora mi rendo conto che solo venendo su quest'isola ed assaggiandone i tanti e diversi frutti si puo' capire perche'. Non a caso, anche con i suoi attentati, Bali e' da 5 anni, consecutivamente, votata l'isola piu' bella del mondo.
Mi chiedo: se si scopre che il paradiso, o per lo meno qualcosa che si puo' avvicinare a quello che nell'immaginario comune lo rappresenta, e quindi esiste, perche' non abbiamo il coraggio di venire a vivere qui?!?
Io ci sto pensando. Ci penso tutti i giorni...
Lascio cosi' Bali, abbronzato e rigenerato, pronto (si fa per dire...) per altri 10, ma purtroppo gli ultimi, giorni di mare in Thailandia...povero me!
Di cio che offre Bali ho visto e vissuto poco o niente. E questo e' un motivo piu' che sufficiente per promettermi di tornarci.
E chissa' che la prossima volta che metta piede qui non sia per rimanerci per lungo, lunghissimo tempo...