26 November, 2007

PARTE VI - PERSEPOLIS - IRAN

Si avvicina la fine di questa, purtoppo, breve ma intesa gitarella per l'Iran...
Non potevo chiudere meglio però, con la visita di una di quelle città del mondo antico la cui bellezza ed importanza storica non ha eguali: Persepolis. Una città che oggi si può comparare alla sede dell'ONU. Un centro dove i diversi regni dell'epoca, sotto l'attento dominio degli achemenidi e dei loro immortali re (Ciro il grande, Dario, Serse...), avevano un rappresentante od ambasciatore.
Persa nel nulla delle aride terre dell'antica Persia,nelle vicinanze dell'odierna Shiraz, poco è possibile scrivere per cercare di trasformare sensazioni ed emozioni in parole concrete.
Persepolis, ancora oggi, dove è possibile vedere non più di un 5% di ciò che fu, lascia senza fiato: l'imponenza, la perfezione architettonica e artistica con come sfondo migliaia di anni di storia del nostro mondo è semplicemente meravigliosa. Per me la realizzazione di un sogno, è come vedere materializzare foto e parole lette e rilette per anni in decine di diversi libri.
La porta delle nazioni, il palazzo delle cento colonne o quello di Dario, accompagnati da famosissimi bassorilievi lasciano solo spazio all'ammirazione ed all fantasia...
La nota ancora una volta negativa è l'assoluta mancanza di turisti. Egoisticamente è un piacere poter girare tra queste pietre vecchie di secoli senza le solite orde di giapponesi o gruppi di qualsiasi altra nazionalità con i loro cappellini tutti dello stesso colore, ma mi rendo conto che per l'economia gia in ginocchio di questo paese, con la gente comune come sempre a pagarne le conseguenze, una maggiore affluenza di turisti farebbe solo che bene da queste parti...
Lascio Persepolis con la lacrima, ma con la consapevolezza di aver avuto la fortuna di poter visitare uno di quei luoghi che, a insaputa di molti, sono stai il fulcro di parte di ciò che oggi è il mondo. E il coraggio di visitarla accantonando tutti gli stupidi pregiudizi che esistono su questo paese...
...ma ora è tempo di tornare a casa, e gia stanco per il viaggio di 13 ore in bus che mi aspetta per raggiungere Tehran, richiudo per l'ennesima volta il mio zaino e mi rimetto in cammino...

21 November, 2007

PARTE V - SHIRAZ - IRAN

Gia il tempo stringe e lascio a malincuore Yadz dove avrei volentieri passato qualche giorno in piu per rilassarmi...
Altre 6/7 ore di bus mi lasciano stordito, ed il dover girare alle 9 di sera per cercare un hotel non e' sicuramente il mio sport favorito, ma visto che ho risparmiato un sacco di soldi secondo i miei piani, mi concedo il lusso di una stanza da ben 15 euro dove, dopo quasi 10 giorni ritrovo la magica scatola che emette immagini e voci, con bbc inclusa...
C'e' da dire che quando si viaggia soli, o per lo meno io, cammino una media di 8/9 ore al giorno. Neanche ci siamo molto altro da fare, quindi le citta' me le mangio letteralmente. Quasi mai prendo un taxi e poche volte mi fermo (a fare che?...il mangiare qui e' abbastanza negativo...). Vedo di tutto e di piu: anche qui a Shiraz mi perdo per il bellissimo bazar, vedo moschee, castelli e poi semplicemente cammino senza meta (e sosta!) perdendomi una decina di volte in vicoli e stradine...cerco di mangiare una specie di pizza che piu che altro sa di...niente!...senza soffermarmi su quanto tempo mi ci e' voluto per spiegare che volevo solo "tomato and cheese": niente, mi hanno portato prima una con i funghi, poi "ham" (e non voglio sapere cos'era gia che qui ham non ne mangiano...) e, finalmente, al terzo tentativo ingoio una schifezza...
Beh, Shiraz non e' una meraviglia, ma ero obbligato a passare di qui per poter visitare una dei miei sogni di bambino: Persepolis!
...e poi cominciero' un lento riavvicinamento direzione casa...

PARTE IV - YADZ - IRAN

Parto da Esfahan con l'idea che senza di me questa meravigliosa citta' avra' il piu basso numero di turisti mai registrato: nessuno. Oltre ad avermi colpito per la sua gente e meraviglie artistiche, anche la totale assenza di stranieri non puo' non sorprendere...
...e che io sia uno dei pochissimi a visitare in questo momento l'Iran lo conferma anche il fatto che in nessuno bus o treno incontrero' mai altri turisti...o almeno "non iraniani"...
Il viaggio in bus che da Esfahan mi porta ad Yadz e' di quelli da non perdere: come al solito mi capita il sovrappeso con sudorazione da cavallo che per 5 ore mi fissa. Ma un'imprecazione in italiano con sguardo violento riuscira' a dissuaderlo dal fissarmi, ma purtroppo non dal puzzare..
...una nota merita anche l'autista, che oltre ad assomigliare in maniera impressionante a mio nonno Gio (la differenza e' che mio nonno ha piu di settantanni ed il conducente ne avra' al massimo 45, il che mi fa pensare che o mio nonno ha bevuto il siero della giovinezza o l'autista e' messo piuttosto male...) guida con coraggio un autobus di almeno 30 anni dove la seconda non esiste. E' quindi un viaggio in cui la prima e' tirata fino a che non grida e la terza a spinta...comunque...
Arrivo sano e salvo a Yadz dove alloggio in un bellissimo hotel ricavato da una vecchia casa signorile in stile arabo e dove conosco, o meglio vedo, alcuni backpackers...si mangia bene e l'atmosfera e piacevollissima.
La citta' e' vecchia di piu di mille anni ed il centro storico e' completamente costruito con mattoni di fango seccati al sole, il che da alla cittadina, vuota e silenziosa come tutto l'Iran, un atmosfera da fiaba... ed io macino kilometri e kilometri e kilometri...
Sicuramente ricordero' Yadz come la piu caretteristica e affascinante delle mie mete iraniane...

19 November, 2007

PARTE III - ESFAHAN - IRAN

Senza fare da guida turistica, devo proprio ammettere che la definizione di "perla del mondo islamico" per la citta' di Esfahan non poteva essere piu azzeccata!
E' talmente triste vedere questo luogo meraviglioso praticamente deserto. Le presenze straniere sono quasi inesistenti: parlo con un sacco di gente del luogo e tutti mi dicono che ormai i negozi chiudono, gli hotels sono sempre vuoti (il mio compreso...) e la situazione economica e' quasi insostenibile. La pubblicita' che l'Iran ha all'estero sta riducendo anche l'ultima spernaza che hanno di fre due soldi e di relazionarsi con il mondo esterno...comunque...
Esfahah: un bazar meraviglioso ed immenso (vuoto pero...), moschee da mille ed una notte, Imam Square che lascia senza fiato. E' la seconda piazza piu grande al mondo seconda solo a Tienamenn a Pechino, la differenza e' che Imam Sq. e' impregnata di quella meravigliosa architettura araba che lascia senza parole e dove per soli 80 cents si puo visitare quella che a ragione e' considerata la moschea piu bella del mondo: la Imam Mosque..
Visito poi senza sosta tutto quelloche vedo. Riesco a camminare quasi 9 ore senza sosta, finche, mentre mi trovo nel quartiere armeno (crisitiano...viva la tolleranza...), mentre sorseggio un caffe comincio a parlare con un ragazzo mio coetaneo e dopo mezz'ora e un po di giri in moto, eccomi a casa sua con fidanzata, fratelli e padre! Mi riempono di mangiare fatto in casa (buonissimo!), frutta e poi mi portano in giro a vedere la citta' con i suoi ponti di notte!...sembra di essere in una favola!....che citta'!...e che gente meravigliosa...
...perfavore, accantonate i pregiudizi, venite in Iran!

PARTE II - NIGHT TRAIN - HUMAN EXPERIENCE - IRAN

...diciamo che se una persona vuole passare una vacanza in un luogo pieno di turisti per non sentirsi solo, non viene in Iran...
Decido di provare " l'esperienza-avventura" su di un treno notturno che in circa 8 ore collega Tehran con Esfahan. Il prezzo e' ridicolo (circa 4 euro...) e le premesse sono positive, visto che un anziano signore svedese che incontro poche ore prima di partire in hotel, mi confessa che cio che lui ricorda con piu affetto e' proprio il viaggio nei treni notturni iraniani...capiro' poi perche'...
L'arrivo in stazione non conforta: aria cupa, controllo passaporto e bagaglio e di altri stranieri neppure l'ombra...
I vagoni sono in puro stile italiano, il che significa grande rapporto qualita'-prezzo in Iran, una presa per il culo in Italia...entro spavaldo nel mio compartimento, dove l'aria e' gia satura di pura cultura iraniana: nessuno si conosce e gia tutti discutono animatamente di non so cosa...
...fino a quando non si rivolgono a me in farsi (come al solito...) ed io declino gentilmente l'invito a partecipare alla discussione...e da li parte tutto: dopo un attimo di disorientamento i 5 uomini (dai 18 ai 60 anni...) cominciano una vera e propria festa in mio onore!
Cominciano ad offrirmi da mangiare, the bollente a volonta', un susseguirsi di accendere e spegnere sigarette dal gusto ignobile a cui non posso rifiutare per non essere scortese (che schifo!), musica e le solite parole (italia, pasta, pizza, ferrari, milan, mafia...)...e cosi pralmeno tre orefino a quando con i piu giovani non rimango a mostrare le meraviglie tecnologiche dell'ipod...
Arrivati ad Esfahan mi ritrovo con 2 indirizzi emails, 4 numeri di telefono, la gol rossa ed il taxi pagato fino all'hotel, gentilmente offerto da uno dei ragazzi...
Capisco ora cosa voleva dire il vecchio signore svedese: un'esperienza umana semplicemente indimenticabile!

17 November, 2007

PARTE I - TEHRAN - IRAN

SALAM!

...contro tutti i pregiudizi che circondano questo paese e' con grande allegria che riesco finalmente a scrivere due righe dal "pericoloso" IRAN!
...e comincio con il dire che qui di pericoloso non c'e' proprio nulla. Molto piu pericolosa e' la propaganda mediatica a cui siamo sottomessi in occidente, e noi, abituati a giudicare dall'alto del nostro piedistallo culturale, guidati da guru di nome Bush o Sarkozy ed in nome di una razza migliore e piu evoluta, ci tiriamo indietro alla sola possibilita' di gurdare e giudicare con i nostri occhi la realta'...

Arrivo a Tehran nel pieno della notte...la coda per il controllo passoporti e' snervante e occupa piu di un'ora del mio prezioso tempo iraniano. Il cambio in moneta locale non e' da meno e con le tasche piene delle solite banconote che non valgono un cazzo (e gia, perche grazie all'embargo che da 10 anni grava su questo paese da parte degli amici americani, le carte di credito sono inotilizzabili...) mi tuffo nell'animata vita mediorientale, battezzata dalla prima contrattazione sul prezzo del taxi: durante il tragitto, che dura piu di un'ora, il taxista si perde, fa benzina, si ferma per la strada per telefonare e mi offre una cinquantina di sigarette...ma alla fine arrivo a destinazione.
L'hotel e' a buon prezzo, pulito e bien gestito dal Sig.Mousawi, vera perla della citta',con i suoi consigli, sempre pronto ad aiutare e disponibile al dialogo...scopriro' pero poi di alloggiare in un hotel ubicato in una delle peggiori zone della citta...ma va bebe lo stesso...
Conosco due fotografi belga e con loro mi muovo per tre giorni nell'inquinatissima tehran che, dal punto di vista turistco ha molto poco da offrire (un bazar gigantesco, un paio di palazzi ed il santuario del imam Komehini accompagnato dal cimitero dei martiri della guerra iran-iraq...) ma allegra l'animo dal punto di vista umano...
...quando ho la guida in mano vengo invaso da orde di curiosi e gentili iraniani (sopratutto giovani...). E dico quando ho la guida in mano perche altrimenti la gente si rivolge a me in farsi credendo che sia uno del luogo!...
...la gente e' fantastica!...tutti che vogliono parlare, ti chiedono sempre cosa pensiamo di loro e l'idea che l'occidente si sta facendo del loro paese li proccupapa spaventosamente...per di piu la situazione sociale, sopratutto con rispetto alle donne sta cambiando moltissimo.
Senza difendere l'indifendibile, bisogna comunque dire che le donne sono molto rispettate: hanno vagoni per loro nella metro e posti a sedere ovunque riservati, se poi vogliono altrimenti sono liberissime di mischiarsi in tutto e per tutto con gli uomini, chi ha restrizioni e' l'uomo!
...ed anche il fatto che pur sempre con l'hejab siano oggigiorno truccatissime, in jeans e molto piu emancipate la dice lunga su come anche qui le cose stiano cambiando....
Beh, ora sono pronto per vedere anche la parte bella, artisticamente parlando, dell'Iran.
Esperianza sul night-train per Esfahan. Vediamo...